AL QAEDA PORTERA' LA DEMOCRAZIA IN LIBIA
A questi bambaloni, la mamma ha spiegato che il mondo funziona così: da una parte c’è il “popolo”, che è sempre buono e giusto, e ci mancherebbe altro, visto che dentro al “popolo” ci sono anche loro, che sono buoni per definizione. Poi ci sono i “dittatori”, da citare sempre congiuntamente all’aggettivo “sanguinari”, anche quando, come nel caso di Gheddafi, hanno dato ricchezza, benessere, unità, sovranità e indipendenza economica alla propria nazione. I “dittatori” sono sempre cattivi, perché picchiano il povero popolo e lo privano di alcuni “diritti umani” fondamentali, come quello di scrivere stronzate su Facebook o di incitare al golpe militare contro il governo del proprio paese attraverso Twitter. E poi c’è la “democrazia”, che è una cosa bella e santa, tranne quando viene eletto Berlusconi, il quale rappresenta un “pericolo” e una “anomalia”, essendo sostenuto da una parte di “popolo” ancora immatura, cioè non ancora convertita alla religione dei bimbiminchia. Quando il “dittatore” lo picchia troppo forte, il popolo si arrabbia, scende in piazza, spacca tutto, fa la rivoluzione e instaura la democrazia, come succede in tutti i film americani, che fanno parte della dieta alimentare dei bimbiminchia quanto i Fonzies e i Kellogg’s Choco Pops. E questo è il mondo, nell’infantilismo iperuranio del pacifismo piazzettaro.