rigiro

giro e rigiro

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Scrivo queste righe dalla California del Sud, all’ombra di una delle centrali eoliche più grandi del mondo, un groviglio di pali e rotori che torreggiano sul deserto che circonda Palm Springs. Questo miracolo d’ingegneria sarebbe dovuto essere l’inizio della fine della petrolio-dipendenza per l’economia Usa. L’energia pulita e sicura del vento avrebbe dovuto permettere agli americani di continuare a guidare macchine enormi, lavare e asciugare i panni quattro volte a settimana e riempire mega-freezer con tonnellate di cibo congelato, ma senza le tensioni politiche causate dall’oro nero e le molte paure legate all’atomo. Ma di fronte ai tremori politici del Medio Oriente e alla violenza, prima sismica ora nucleare, nelle isole nipponiche, questi giganteschi mulini a vento sembrano essere stati concepiti da Cervantes: un monumento alla futilità, un mausoleo del fallimento per le politiche energetiche di presidenti e congressi.
I cigni neri in volo sul dopo-crisi - LASTAMPA.it